Un nuovo inizio

"Con rischi indicibili e traversie innumerevoli io ho trovato la strada per

questo castello, oltre la città di Goblin, per riprendere il bambino che tu hai

rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande. Tu

non hai nessun potere su di me"




giovedì 13 gennaio 2011

Bang Bang

Ti ho chiesto ordine e mi hai dato confusione..ti ho chiesto forza e mi hai dato sofferenza..

martedì 11 gennaio 2011

Volo Pindarico

Non ego mendosos ausim defendere mores falsaque pro vitiis arma movere meis.Confiteor siquid prodest delicta fateri; in mea nunc demens crimina fassus eo

Di lì, avvolto nel suo mantello dorato, se ne andò Imeneo
per l’etere infinito, dirigendosi verso la terra
dei Cìconi, dove la voce di Orfeo lo invocava invano.
Invano, sì, perché il dio venne, ma senza le parole di rito,
senza letizia in volto, senza presagi propizi.
Persino la fiaccola che impugnava sprigionò soltanto fumo,
provocando lacrime, e, per quanto agitata, non levò mai fiamme.
Presagio infausto di peggiore evento: la giovane sposa,
mentre tra i prati vagava in compagnia d’uno stuolo
di Naiadi, morì, morsa al tallone da un serpente.
A lungo sotto la volta del cielo la pianse il poeta
del Ròdope, ma per saggiare anche il mondo dei morti,
non esitò a scendere sino allo Stige per la porta del Tènaro:
tra folle irreali, tra fantasmi di defunti onorati, giunse
alla presenza di Persefone e del signore che regge
lo squallido regno dei morti. Intonando al canto le corde
della lira, così disse: «O dei, che vivete nel mondo degl’Inferi,
dove noi tutti, esseri mortali, dobbiamo finire,
se è lecito e consentite che dica il vero, senza i sotterfugi
di un parlare ambiguo, io qui non sono sceso per visitare
le tenebre del Tartaro o per stringere in catene le tre gole,
irte di serpenti, del mostro che discende da Medusa.
Causa del viaggio è mia moglie: una vipera, che aveva calpestato,
in corpo le iniettò un veleno, che la vita in fiore le ha reciso.
Avrei voluto poter sopportare, e non nego di aver tentato:
ha vinto Amore! Lassù, sulla terra, è un dio ben noto questo;
se lo sia anche qui, non so, ma almeno io lo spero:
se non è inventata la novella di quell’antico rapimento,
anche voi foste uniti da Amore. Per questi luoghi paurosi,
per questo immane abisso, per i silenzi di questo immenso regno,
vi prego, ritessete il destino anzitempo infranto di Euridice!
Tutto vi dobbiamo, e dopo un breve soggiorno in terra,
presto o tardi tutti precipitiamo in quest’unico luogo.
Qui tutti noi siamo diretti; questa è l’ultima dimora, e qui
sugli esseri umani il vostro dominio non avrà mai fine.
Anche Euridice sarà vostra, quando sino in fondo avrà compiuto
il tempo che gli spetta: in pegno ve la chiedo, non in dono.
Se poi per lei tale grazia mi nega il fato, questo è certo:
io non me ne andrò: della morte d’entrambi godrete!».
Mentre così si esprimeva, accompagnato dal suono della lira,
le anime esangui piangevano; Tantalo tralasciò d’afferrare
l’acqua che gli sfuggiva, la ruota d’Issìone s’arrestò stupita,
gli avvoltoi più non rosero il fegato a Tizio, deposero l’urna
le nipoti di Belo e tu, Sisifo, sedesti sul tuo macigno.
Si dice che alle Furie, commosse dal canto, per la prima volta
si bagnassero allora di lacrime le guance. Né ebbero cuore,
regina e re degli abissi, di opporre un rifiuto alla sua preghiera,
e chiamarono Euridice. Tra le ombre appena giunte si trovava,
e venne avanti con passo reso lento dalla ferita.
Orfeo del Ròdope, prendendola per mano, ricevette l’ordine
di non volgere indietro lo sguardo, finché non fosse uscito
dalle valli dell’Averno; vano, se no, sarebbe stato il dono.
In un silenzio di tomba s’inerpicano su per un sentiero
scosceso, buio, immerso in una nebbia impenetrabile.
E ormai non erano lontani dalla superficie della terra,
quando, nel timore che lei non lo seguisse, ansioso di guardarla,
l’innamorato Orfeo si volse: sùbito lei svanì nell’Averno;
cercò, sì, tendendo le braccia, d’afferrarlo ed essere afferrata,
ma null’altro strinse, ahimè, che l’aria sfuggente.
Morendo di nuovo non ebbe per Orfeo parole di rimprovero
(di cosa avrebbe dovuto lamentarsi, se non d’essere amata?);
per l’ultima volta gli disse ‘addio’, un addio che alle sue orecchie
giunse appena, e ripiombò nell’abisso dal quale saliva.
Rimase impietrito Orfeo per la doppia morte della moglie,
così come colui che fu terrorizzato nel vedere Cerbero
con la testa di mezzo incatenata, e il cui terrore non cessò
finché dall’avita natura il suo corpo non fu mutato in pietra;
o come Oleno che si addossò la colpa e volle
passare per reo; o te, sventurata Letea, troppo innamorata
della tua bellezza: cuori indivisi un tempo nell’amore,
ora soltanto rocce che si ergono tra i ruscelli dell’Ida.
Invano Orfeo scongiurò Caronte di traghettarlo un’altra volta:
il nocchiero lo scacciò. Per sette giorni rimase lì
accasciato sulla riva, senza toccare alcun dono di Cerere:
dolore, angoscia e lacrime furono il suo unico cibo.
Poi, dopo aver maledetto la crudeltà dei numi dell’Averno,
si ritirò sull’alto Ròdope e sull’Emo battuto dai venti.

E così sono terminate le vacanze Natalizie. Quel periodo che noi studenti attendiamo da settembre e che finisce sempre troppo presto. Beh Buon anno a tutti :-)
Vacanze molto strane le mie, non ne ho sentito la magia come gli altri anni. Gli addobbi non mi davano calore, la gente in festa non mi arrecava felicità. Sembravo molto apatica. Sembravo, perchè dentro di me c'era una lotta tra il bene e il male, tra quello cheè male per me e quello che è il bene per me.
Non c'è che dire, vacanze piacevoli. Quando si riposa il corpo ci si sente sempre meglio. Quelli che non si arrestano mai però sono i pensieri. Ti affollano la mente giorno e notte, non ti lasciano mai stare, nemmeno quando dormi ti lasciano in pace. E cosa fare? Si ascoltano oppure no. Le mie vacanze sono state così, nella completa indecisione se seguirli nei loro voli pindarici, oppure metterli da parte e magari recuperarli alla fine. Questo non mi ha aiutato a trascorrere completamente in serenità le vacanze. Nonostante tutto, però momenti di felicità intensa ce ne sono stati. Parole dette al momento giusto, un abbraccio spontaneo, un sorriso, uno sguardo. Mi saranno bastate queste cose per ricominciare a pieno ritmo il 2011? Oggi ho avuto la conferma. Lacrime sono scese senza il mio controllo. Sempre con il senso di dubbio e incertezza.
Speriamo che passi codesta sensazione, anche se ci vorrà molto, non importa, è così che funziona.
Ora ho solo voglia di passare una serata spensierata con i miei coinquilini.

Saluti e baci

giovedì 23 dicembre 2010

Tic Tac..resa dei conti!

Ho visto un uomo che moriva per amore,  ne ho visto un altro che piu' lacrime non ha.
Nessun coltello mai ti puo' ferir di piu' di un grande amore che ti stringe il cuor.


Dove vai quando poi resti sola
il ricordo come sai non consola
Quando lei se ne andò per esempio
Trasformai la mia casa in tempio
E da allora solo oggi non farnetico più
a guarirmi chi fu
ho paura a dirti che sei tu
Ora noi siamo già più vicini
Io vorrei non vorrei ma se vuoi
Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto
Dove vai quando poi resti sola
senza ali tu lo sai non si vola
Io quel dì mi trovai per esempio
quasi sperso in quel letto così ampio
Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei
io la morte abbracciai
ho paura a dirti che per te
mi svegliai
Oramai fra di noi solo un passo
Io vorrei non vorrei ma se vuoi
Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto


domenica 12 dicembre 2010

Io farò una serie infinita di cazzate ma so di essere più vicina all'amore di quanto non lo sia tu

Una ragazza non dimentica mai il primo ragazzo che le piace, anche se le cose non vanno tanto bene, ma di solito c'è lì qualcuno che offre perle di saggezza. Ed è fatta, è così che iniziano i nostri problemi! Sapetete che vuol dire questo? Che siamo tutte incoraggiate anzi programmate a pensare che se un uomo si comporta come un perfetto stronzo vuol dire che gli piacciamo! Perché ci raccontiamo queste stronzate? Possibile che sia perché abbiamo troppa paura ed è troppo difficile dire l'unica verità che è davanti agli occhi di tutti e che non vogliamo vedere?
Mentre cresciamo ci insegnano tante cose: se un ragazzo ti dà un pugno gli piaci, non tagliarti i capelli da sola, un bel giorno incontrerai un uomo meraviglioso e anche per te ci sarà il lieto fine.
Ogni film che vediamo, ogni storia che ci viene raccontata ci insegna di aspettare questo... la svolta del terzo atto, la dichiarazione d'amore inaspettata, l'eccezione che conferma la regola, ma a volte siamo totalmente concentrati sulla ricerca del lieto fine che non riusciamo ad interpretare i segnali, a riconoscere chi ci vuole da chi non ci vuole, chi resterà da chi andrà via. E forse nel lieto fine non è compreso un uomo meraviglioso, forse sei tu, da sola, a rimettere insieme i pezzi ed a ricominciare... per liberarti nell'attesa che arrivi qualcosa di meglio nel futuro. Forse il lieto fine è solo... andare avanti.
O forse il lieto fine è questo sapere che nonostante le telefonate non ricevute e il cuore infranto, nonostante tutte le figuracce e i segnali male interpretati, nonostante i pianti e gli imbarazzi... non hai mai e poi mai perso la speranza.

Devi correre il rischio dell'amore, qualunque dolore proverai non sarà mai neanche comparabile al rimpianto che proverai ad aver scelto di esserti allontanato dall'amore.

lunedì 6 dicembre 2010

Hasta la Vista Baby!

E' da un po' che non mi faccio viva, che non scrivo un post e che non scrivo sul mio quadernino.
E' stata una settimana intensa, ricca di emozioni, sia positive che negative, ma come al mio solito le ho vissute tutte e ora la mia parte razionale ne prenderà i frutti e le inserirà nel bagaglio dell'esperienza e ne tirerà fuori insegnamenti per il futuro. Cosa ho imparato? Beh molto anche questa volta su me stessa.
Azioni per te naturali, possono essere per altri grandi gesti.
Bisogna ascoltare ogni singola parte del proprio corpo, dallo stomaco, alle cellule epiteliali, alla cute dei capelli, le risposte che cerchi sono sempre parte di te.
Tutto quello che ti capita avviene per uno scopo, a te sembra casuale, ma di sicuro per la tua vita e la tua meta qui è molto importante. Questo però da i suoi frutti solo se non agisci passivamente alle esperienze od occasioni, ma sai cogliere quelle che per te sono buone e negare quelle che possono recarti solo danno. (concetto capito, ma non ancora bene applicato)
Bisogna sempre avere ansia del futuro, in quanto ti fa stare sempre all'erta oggi.
La fiducia è la più grande manifestazione d'affetto verso qualcuno, è per questo motivo che è molto difficile da conquistare e soprattutto da riconquistare.
Le persone cambiano, non sempre come vogliamo noi, oppure non cambiano affatto.

Mi sembra più che sufficiente per una settimana no?

E dato che l'amore tutto può

giovedì 2 dicembre 2010

Se perdo te cosa farò di questo amore che resterà e crescerà anche se tu non ci sarai?

La storia d'amore per eccellenza. Quella tra Leo e Piper nella serie di Streghe.

L' estratto che vi prepongo appartiene all'ottava serie (l'ultima), decimo episodio: Il patto con il destino.

L'Angelo della Morte va dalle sorelle Halliwell ed ha sulla sua lista un nome familiare al Trio... quello di Leo. Dopo che un incantesimo per far guadagnare un po' di tempo a Leo fallisce, e trasforma l'aspetto di ogni uomo in quello di Leo, Piper si rivolge agli Anziani ed alle Incarnazioni per chiedere aiuto e salvare il marito.Leo, prima angelo bianco e poi Anziano, rifiuta i suoi poteri per stare con la moglie Piper e i loro due figli, in quando il codice magico proibisce lo sposalizio tra streghe ed angeli. I due hanno passato molte prove, demoni da affrontare, ma anche creature del Bene avverse alla loro storia d'amore. Sebbene con grandi difficolà Piper e Leo restano sempre insieme, forti dell'amore che l'uno prova per l'altro. Ecco che il Destino presenta loro l'ennesima prova. Nel libro della vita è scritto che Leo deve morire. L'amore supererà il Destino a loro avverso? E' vero che l'amore vince su tutto?
Beh per loro è stato così, Leo e Piper sono riusciti a scacciare per fino la morte.
Dopotutto questo è solo un telefilm di fantasia..nella realà è possibile?esiste l'amore incondizionato della vita di ognuno di noi?

Ecco la scena più commovente (premetto che non so chi sia Valentina :-) )



martedì 30 novembre 2010

Se un giorno ti svegli e non vedi il sole o sei morto o sei il sole.

Vi lascio questa canzone ,senza commentarla, in quanto esprime molto bene il mio stato d'animo ora :-)

IT'S BETTER TO BURN OUT THAN FADE AWAY

Rock and roooolllll

Alice guarda intorno a te
Nè meraviglie nè magie
Alice sporca di utopie
Attendi un lieto fine che
Ti porti via

SOGNODIPENDENTE TU
ALICE INAFFIDABILE
SOGNODIPENDENTE TU
ALICE IMPERDONABILE
SOGNODIPENDENTE TU
SOGNODIPENDENTE TU

Alice illusa d'aria
E di certezze in avaria
Alice vagabonda tra
Macerie di speranza vuoi
Vuoi scappare via

SOGNODIPENDENTE TU
ALICE VULNERABILE
SOGNODIPENDENTE TU
ALICE CHE VALORE HA
IL PREZZO DELL'INGENUITA'
DELLA PAURA
L'Incubo Di Alice
PER OGNI PAGINA
DI OGNI FAVOLA
PER OGNI IDIOTA FANTASIA

Non t'importa se non puoi
Sogni quello che vuoi
Quello che vuoi

SOGNODIPENDENTE TU
ALICE VULNERABILE
SOGNODIPENDENTE TU
ALICE CHE VALORE HA
IL PREZZO DELL'INGENUITA'
DELLA PAURA
PER OGNI PAGINA
DI OGNI FAVOLA
PER OGNI IDIOTA FANTASIA