Un nuovo inizio

"Con rischi indicibili e traversie innumerevoli io ho trovato la strada per

questo castello, oltre la città di Goblin, per riprendere il bambino che tu hai

rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande. Tu

non hai nessun potere su di me"




giovedì 13 ottobre 2016

E nel rosso ritornò.......

E dopo 5 anni..dico 5 ANNI..scopro con piacere che il mio blog è ancora attivo. Non posso descrivere la mia sorpresa nel rileggere ciò che scrissi. (direi che 5 anni orsono si meritano un passato remoto di tutto rispetto) Mentre percorrevo le parole che componevano i miei post..meraviglie delle meraviglie..5 anni fa ero già arrivata alla conclusione a cui sono arrivata oggi dopo un anno di erimitaggio, mesi di chiacchiere assertive, ore di meditazione....ma io ero già arrivata dove volevo essere...e che cavolo mi ha fatto ricadere... Credete ai ventenni...loro hanno già la ragione in tasca..più invecchiamo..più le seghe mentali si moltiplicano e non si dividono mai!!!

domenica 6 marzo 2011

E rosso fu..

e dopo quasi due mesi eccomi qui...tornata alla vita dei mortali..risuscitata dal cosmo anti sociale dove a volte la facoltà di ingegneria ti catapulta..con pochi risultati..quasi nulli a volte.
E prima di ritornare in quel mondo senza uscite scrivo un piccolo post.
Successe molte cose in questo mese..cose belle che allo stesso tempo possono offrire anche la seconda parte della medaglia..il lato quello più brutto..e cose meno belle..che quelle restano meno belle senza essere a volte solo "belle". Ma cosa ci si può fare?nulla..solo imparare..fare tesoro..e crescere..non si finisce mai di crescere..e nel mio caso mi avvicino sempre più alla perfezione.
Mi ritrovo qui a fare la valigia per partire domani alla volta di Padova..con uno spirito diverso..o forse no..mah con molti pensieri, molte perplessità, molte angosce e paure..no direi di no..nulla di nuovo sotto questo cielo sebbene le cose abbiano preso una piega diversa..bella o brutta che sia non lo posso dire ora..solo con il tempo alcune domande possono trovare sfogo..altre rimarranno irrisolte..Ma sono proprio così sbagliata?
ok prima che mi rimetta con le seghe mentali..vado
Buona notte


lunedì 17 gennaio 2011

Buon Anniversario a me :-)

Eh già, proprio così, è trascorso un anno dalla mia partenza alla volta di quella che sarebbe stata l'esperienza più emozionante della mia vita vissuta e non. Il 17 gennaio 2010 presi fagotti e fagottini per andare a svernare a Grenoble, meta della mia pazzia erasmusiana. Quanti piante e lacrime i giorni antecedenti alla partenza, continuavo a vedere volti che non avrei rivisto per settimane o addirittura per mesi (alcuni devo ancora beccarli..hihi). Ero pronta a non partire, se qualcuno mi avesse tirato fuori una scusa qualsiasi per restare a casa l'avrei accolta ben volentieri. Ma questa sensazione sparì immediatamente appena salii in macchina e quando i miei genitori (i quali molto gentilmente si offrirono di accompagnarmi) ed io imboccammo l'autostrada che mi avrebbe portato in terre sconosciute, al timore si sostituì la carica potente di una ventenne, la quale ha tanta voglia di affrontare i propri limiti e di crearne degli altri ancora più lontani. Ed è stato proprio così. In quei sei mesi (sempre troppo brevi) mi sono trovata più volte di fronte alle mie paure, alle mie insicurezze, ai miei paletti, ed ogni volta ho chiuso gli occhi e ho saltato, senza saper dove sarei atterrata. E' stato tutto bello. L'occasione era quella giusta per fare tutto ciò che non avrei mai osato fare qui a casa. E a dire la verità mi manca tantissimo quella sensazione di sfida continua contro il mondo intero. Si può sentire la mancanza di un luogo, non nativo, di cui si sono trascorsi solo 185 giorni? Si può chiamare casa un posto del genere? una stanza di 12 metri quadrati? Forse è perchè li, come molti altri nella mia stessa situazione, sono stati loro stessi, senza vincoli, senza etichette, senza il dover essere la brava ragazza che tutti si aspettano. E ora che sono tornata, perchè la mia vita ha ripreso la piega del pre partenza. Non ho imparato nulla? ho accettato quello che solo a Gre non avevo..vale a dire il bel visino, i bei propositi? Non lo so, certo che in quei sei mesi e in quelli successivi la mia vita ha cambiato prospettiva molte volte. Forse troppe. Ed è per questo che sono regredita? Ma come si dice la vita dà e la vita toglie. Quello che non si prenderà mai sono i bellissimi ricordi di ogni singolo istante, ogni singolo rumore, ogni singolo sapore, ogni amarezza, ogni gioia, ogni delusione, ogni tristezza, ogni felicità, ogni spensieratezza che quella esperienza mi ha dato. Senza togliere gli AMICI che ho trovato, alcuni persi per strada, altri mi portano nel cuore, ma han troppa paura per ammetterlo, altri ancora non possono più vivere senza di me, e io senza di loro, ma tutti accolti sempre a braccia aperte.
Quanto mi manca il profumo da pane tostata della mia cameretta, il sapore del vino alla pomme e cannelle del Tord Boyaux, l'insegnante di francese che quanto ad altezza fa concorrenza agli Hobbit, Hilde che dorme sul banco, al "cosa si mangia questa seera?" "io porto le zucchine", al rumore delle casse al casinò, i biscotti sandwich, il fresco del mattino, le montagne innevate, il prato verde, il tram, la chartreuse, il fiume, la pista ciclabile, il cinema, il wook bar, Eve, la macchina fotografica, il barbecue, i corvi in cerca di Rosaspina, la provvidenza, le candele della chiesa, Notre Dame, le patatine fritte delle 2, le passeggiate, i rossori, le figure di merda, le coccole, l'essere in 50 in 20 metri quadrati, il rosè, metro velo.. Erica, Chiara, Federico, Eric, Elliot, Christina, Kathy, Jerome, Andrè, Hilde, Jenny, Roly, Tatiana e tutta la combricola greca, Piero, Riccardo, Miguel, Alexis, Luca, Paolo e tutta la sfilza di italiani, Lucia, Marika, l'innominabile, gente che ho visto una volta sola, la tipa ubriaca con cui ho parlato inglese per la prima volta in sei mesi di Erasmus, persone che non ho avuto il piacere di incontrare, i miei compagni di corso, gente di cui non ricordo il nome, i gestori dei pub, i kebabbari..mi mancano tutti.
Quella che non mi manca è Giorgia che poretta mi sopporta tutta la settimana :-)
Quest'oggi va un pensiero a tutto questo, che avrà per sempre uno spazio nel mio cuore.
Beh per non cambiare abitudini, in quanto il 17 gennaio risulta giorno di cambiamenti, ho iniziato la fatidica dieta senza carboidrati. Da questa mattina ho bevuto il mio promo caffè senza zucchero (vi assicuro che ho guardato la tazza per un bel po' prima di chiudere gli occhi, tapparmi il naso e mandare giù quella poltiglia che sapeva solo di amore per me stessa senza il cucno e mezzo di zuicchero), un mandarinio, due uove sode, qualche finocchio non condito e una mela...potete immaginare la fame che ho ora. Ah, dimeticavo, a tutto ciò ho aggiunto due litri di the, rigorosamente senza zucchero.
Buona serata a tutti

Single Ladies

E bravo il Principe Filippo :-)

venerdì 14 gennaio 2011

Alice aspetta un lieto fine che la porti via

Perle di Strega

I segnali possono essere buoni o cattivi, ma non andrebbero mai ignorati.
I segnali non significano sempre quello che pensiamo, possono anche essere disorientanti. Soprattutto nel mondo di oggi, ne siamo costantemente bombardati.
Tuttavia sta a noi interpretarli nel modo migliore che conosciamo... questione di sopravvivenza!
Purtroppo aspettare il segnale giusto può essere frustrante... ed è per questo che talvolta devi... aiutare i segnali a trovarti!
D'altro canto alcuni segnali arrivano a te anche quando non vorresti.
Se vai di fretta, non puoi essere troppo pignola sui segnali: se riescono a far scattare qualche scintilla... cosa vuoi di più? Purtroppo non tutte le scintille sono positive. Certamente nello schema cosmico delle cose, i segnali tengono a controbilanciarsi.
Per esempio: quando uno dice "chiuso"... un altro dice "avanti".
A volte i segnali sono così evidenti che solo uno stupido non li capisce.
Non è semplice iniziare una nuova vita, seguire dei nuovi segnali... soprattutto quando quelli vecchi continuano a starti tra i piedi.
I segnali arrivano in ogni momento e da ogni parte: ma quando ne arriva uno non hai altra scelta che seguirlo, anche se ti porta dritto al pericolo.
A volte è facile farsi sfuggire dei segnali, ma se hai la fortuna di coglierli, in genere ti indicano la direzione giusta. E d'altro canto se ti sfuggono... ti si possono ritorcere contro.
A volte è buffo dove ti portano i segnali: raramente dove pensavi di finire, ma sempre verso il mondo cui appartieni. Per quanto irta di pericoli sia la corsa, i segnali spesso ti riportano dritta al punto da cui eri partita. Cambiata, diversa, ma... a casa!

M per Vendetta-Vi Veri Universum Vivus Vici

E così ricopro la mia nuda perfidia con antiche espressioni a me estranee rubate ai sacri testi e sembro un santo quando faccio il diavolo.

Now you say you're lonely
You cry the whole night thorough
Well, you can cry me a river, cry me a river
I cried a river over you

Now you say you're sorry
For bein' so untrue
Well, you can cry me a river, cry me a river
I cried a river over you

You drove me, nearly drove me out of my head
While you never shed a tear
Remember, I remember all that you said
Told me love was too plebeian
Told me you were through with me and

Now you say you love me
Well, just to prove you do
Come on and cry me a river, cry me a river
I cried a river over you

I cried a river over you
I cried a river over you
FADE

I cried a river over you