Eh già, proprio così, è trascorso un anno dalla mia partenza alla volta di quella che sarebbe stata l'esperienza più emozionante della mia vita vissuta e non. Il 17 gennaio 2010 presi fagotti e fagottini per andare a svernare a Grenoble, meta della mia pazzia erasmusiana. Quanti piante e lacrime i giorni antecedenti alla partenza, continuavo a vedere volti che non avrei rivisto per settimane o addirittura per mesi (alcuni devo ancora beccarli..hihi). Ero pronta a non partire, se qualcuno mi avesse tirato fuori una scusa qualsiasi per restare a casa l'avrei accolta ben volentieri. Ma questa sensazione sparì immediatamente appena salii in macchina e quando i miei genitori (i quali molto gentilmente si offrirono di accompagnarmi) ed io imboccammo l'autostrada che mi avrebbe portato in terre sconosciute, al timore si sostituì la carica potente di una ventenne, la quale ha tanta voglia di affrontare i propri limiti e di crearne degli altri ancora più lontani. Ed è stato proprio così. In quei sei mesi (sempre troppo brevi) mi sono trovata più volte di fronte alle mie paure, alle mie insicurezze, ai miei paletti, ed ogni volta ho chiuso gli occhi e ho saltato, senza saper dove sarei atterrata. E' stato tutto bello. L'occasione era quella giusta per fare tutto ciò che non avrei mai osato fare qui a casa. E a dire la verità mi manca tantissimo quella sensazione di sfida continua contro il mondo intero. Si può sentire la mancanza di un luogo, non nativo, di cui si sono trascorsi solo 185 giorni? Si può chiamare casa un posto del genere? una stanza di 12 metri quadrati? Forse è perchè li, come molti altri nella mia stessa situazione, sono stati loro stessi, senza vincoli, senza etichette, senza il dover essere la brava ragazza che tutti si aspettano. E ora che sono tornata, perchè la mia vita ha ripreso la piega del pre partenza. Non ho imparato nulla? ho accettato quello che solo a Gre non avevo..vale a dire il bel visino, i bei propositi? Non lo so, certo che in quei sei mesi e in quelli successivi la mia vita ha cambiato prospettiva molte volte. Forse troppe. Ed è per questo che sono regredita? Ma come si dice la vita dà e la vita toglie. Quello che non si prenderà mai sono i bellissimi ricordi di ogni singolo istante, ogni singolo rumore, ogni singolo sapore, ogni amarezza, ogni gioia, ogni delusione, ogni tristezza, ogni felicità, ogni spensieratezza che quella esperienza mi ha dato. Senza togliere gli AMICI che ho trovato, alcuni persi per strada, altri mi portano nel cuore, ma han troppa paura per ammetterlo, altri ancora non possono più vivere senza di me, e io senza di loro, ma tutti accolti sempre a braccia aperte.
Quanto mi manca il profumo da pane tostata della mia cameretta, il sapore del vino alla pomme e cannelle del Tord Boyaux, l'insegnante di francese che quanto ad altezza fa concorrenza agli Hobbit, Hilde che dorme sul banco, al "cosa si mangia questa seera?" "io porto le zucchine", al rumore delle casse al casinò, i biscotti sandwich, il fresco del mattino, le montagne innevate, il prato verde, il tram, la chartreuse, il fiume, la pista ciclabile, il cinema, il wook bar, Eve, la macchina fotografica, il barbecue, i corvi in cerca di Rosaspina, la provvidenza, le candele della chiesa, Notre Dame, le patatine fritte delle 2, le passeggiate, i rossori, le figure di merda, le coccole, l'essere in 50 in 20 metri quadrati, il rosè, metro velo.. Erica, Chiara, Federico, Eric, Elliot, Christina, Kathy, Jerome, Andrè, Hilde, Jenny, Roly, Tatiana e tutta la combricola greca, Piero, Riccardo, Miguel, Alexis, Luca, Paolo e tutta la sfilza di italiani, Lucia, Marika, l'innominabile, gente che ho visto una volta sola, la tipa ubriaca con cui ho parlato inglese per la prima volta in sei mesi di Erasmus, persone che non ho avuto il piacere di incontrare, i miei compagni di corso, gente di cui non ricordo il nome, i gestori dei pub, i kebabbari..mi mancano tutti.
Quella che non mi manca è Giorgia che poretta mi sopporta tutta la settimana :-)
Quest'oggi va un pensiero a tutto questo, che avrà per sempre uno spazio nel mio cuore.
Beh per non cambiare abitudini, in quanto il 17 gennaio risulta giorno di cambiamenti, ho iniziato la fatidica dieta senza carboidrati. Da questa mattina ho bevuto il mio promo caffè senza zucchero (vi assicuro che ho guardato la tazza per un bel po' prima di chiudere gli occhi, tapparmi il naso e mandare giù quella poltiglia che sapeva solo di amore per me stessa senza il cucno e mezzo di zuicchero), un mandarinio, due uove sode, qualche finocchio non condito e una mela...potete immaginare la fame che ho ora. Ah, dimeticavo, a tutto ciò ho aggiunto due litri di the, rigorosamente senza zucchero.
Buona serata a tutti
ebbene sì
RispondiEliminatra un poco tesoro mio è un anno che ti conosco...sei sicura che fossero solo 185 giorni di erasmus? credo di sì anche se per me sono sembrati molto di più, perchè quando trovi una persona con cui stai così bene da sentirti a casa, da sapere di avere una famiglia oltre alla famiglia, una che ti sei scelta, fatta di amici dei quali non puoi fare a meno, quando hai una OHANA allora sì ti senti a casa, anche se in 12 mq!
mio tesoro quanto è commovente leggere queste tue parole, che sono parole che in parte avrei potuto scrivere io...quante risate a leggere "l'innominabile", che sicuramente avrà letto questo post o lo leggerà...
anche a me manca la provvidenza, e tutto il suo contorno, di Grenoble...ma vivendo a grenoble anche in post erasmus, i sentimenti tornano, le persone mancano...
non penso tu sia regredita tesoro...semplicemente devi trovare il modo di vivere grenoble anche in terra di casa, di essere quel meraviglioso essere che ho visto tu sei e che porto nel cuore,e del quale non posso fare a meno!
come va la dieta??
ti voglio tanto bene Alice di Venezia
un abbraccio
E