Un nuovo inizio

"Con rischi indicibili e traversie innumerevoli io ho trovato la strada per

questo castello, oltre la città di Goblin, per riprendere il bambino che tu hai

rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande. Tu

non hai nessun potere su di me"




giovedì 13 ottobre 2016

E nel rosso ritornò.......

E dopo 5 anni..dico 5 ANNI..scopro con piacere che il mio blog è ancora attivo. Non posso descrivere la mia sorpresa nel rileggere ciò che scrissi. (direi che 5 anni orsono si meritano un passato remoto di tutto rispetto) Mentre percorrevo le parole che componevano i miei post..meraviglie delle meraviglie..5 anni fa ero già arrivata alla conclusione a cui sono arrivata oggi dopo un anno di erimitaggio, mesi di chiacchiere assertive, ore di meditazione....ma io ero già arrivata dove volevo essere...e che cavolo mi ha fatto ricadere... Credete ai ventenni...loro hanno già la ragione in tasca..più invecchiamo..più le seghe mentali si moltiplicano e non si dividono mai!!!

domenica 6 marzo 2011

E rosso fu..

e dopo quasi due mesi eccomi qui...tornata alla vita dei mortali..risuscitata dal cosmo anti sociale dove a volte la facoltà di ingegneria ti catapulta..con pochi risultati..quasi nulli a volte.
E prima di ritornare in quel mondo senza uscite scrivo un piccolo post.
Successe molte cose in questo mese..cose belle che allo stesso tempo possono offrire anche la seconda parte della medaglia..il lato quello più brutto..e cose meno belle..che quelle restano meno belle senza essere a volte solo "belle". Ma cosa ci si può fare?nulla..solo imparare..fare tesoro..e crescere..non si finisce mai di crescere..e nel mio caso mi avvicino sempre più alla perfezione.
Mi ritrovo qui a fare la valigia per partire domani alla volta di Padova..con uno spirito diverso..o forse no..mah con molti pensieri, molte perplessità, molte angosce e paure..no direi di no..nulla di nuovo sotto questo cielo sebbene le cose abbiano preso una piega diversa..bella o brutta che sia non lo posso dire ora..solo con il tempo alcune domande possono trovare sfogo..altre rimarranno irrisolte..Ma sono proprio così sbagliata?
ok prima che mi rimetta con le seghe mentali..vado
Buona notte


lunedì 17 gennaio 2011

Buon Anniversario a me :-)

Eh già, proprio così, è trascorso un anno dalla mia partenza alla volta di quella che sarebbe stata l'esperienza più emozionante della mia vita vissuta e non. Il 17 gennaio 2010 presi fagotti e fagottini per andare a svernare a Grenoble, meta della mia pazzia erasmusiana. Quanti piante e lacrime i giorni antecedenti alla partenza, continuavo a vedere volti che non avrei rivisto per settimane o addirittura per mesi (alcuni devo ancora beccarli..hihi). Ero pronta a non partire, se qualcuno mi avesse tirato fuori una scusa qualsiasi per restare a casa l'avrei accolta ben volentieri. Ma questa sensazione sparì immediatamente appena salii in macchina e quando i miei genitori (i quali molto gentilmente si offrirono di accompagnarmi) ed io imboccammo l'autostrada che mi avrebbe portato in terre sconosciute, al timore si sostituì la carica potente di una ventenne, la quale ha tanta voglia di affrontare i propri limiti e di crearne degli altri ancora più lontani. Ed è stato proprio così. In quei sei mesi (sempre troppo brevi) mi sono trovata più volte di fronte alle mie paure, alle mie insicurezze, ai miei paletti, ed ogni volta ho chiuso gli occhi e ho saltato, senza saper dove sarei atterrata. E' stato tutto bello. L'occasione era quella giusta per fare tutto ciò che non avrei mai osato fare qui a casa. E a dire la verità mi manca tantissimo quella sensazione di sfida continua contro il mondo intero. Si può sentire la mancanza di un luogo, non nativo, di cui si sono trascorsi solo 185 giorni? Si può chiamare casa un posto del genere? una stanza di 12 metri quadrati? Forse è perchè li, come molti altri nella mia stessa situazione, sono stati loro stessi, senza vincoli, senza etichette, senza il dover essere la brava ragazza che tutti si aspettano. E ora che sono tornata, perchè la mia vita ha ripreso la piega del pre partenza. Non ho imparato nulla? ho accettato quello che solo a Gre non avevo..vale a dire il bel visino, i bei propositi? Non lo so, certo che in quei sei mesi e in quelli successivi la mia vita ha cambiato prospettiva molte volte. Forse troppe. Ed è per questo che sono regredita? Ma come si dice la vita dà e la vita toglie. Quello che non si prenderà mai sono i bellissimi ricordi di ogni singolo istante, ogni singolo rumore, ogni singolo sapore, ogni amarezza, ogni gioia, ogni delusione, ogni tristezza, ogni felicità, ogni spensieratezza che quella esperienza mi ha dato. Senza togliere gli AMICI che ho trovato, alcuni persi per strada, altri mi portano nel cuore, ma han troppa paura per ammetterlo, altri ancora non possono più vivere senza di me, e io senza di loro, ma tutti accolti sempre a braccia aperte.
Quanto mi manca il profumo da pane tostata della mia cameretta, il sapore del vino alla pomme e cannelle del Tord Boyaux, l'insegnante di francese che quanto ad altezza fa concorrenza agli Hobbit, Hilde che dorme sul banco, al "cosa si mangia questa seera?" "io porto le zucchine", al rumore delle casse al casinò, i biscotti sandwich, il fresco del mattino, le montagne innevate, il prato verde, il tram, la chartreuse, il fiume, la pista ciclabile, il cinema, il wook bar, Eve, la macchina fotografica, il barbecue, i corvi in cerca di Rosaspina, la provvidenza, le candele della chiesa, Notre Dame, le patatine fritte delle 2, le passeggiate, i rossori, le figure di merda, le coccole, l'essere in 50 in 20 metri quadrati, il rosè, metro velo.. Erica, Chiara, Federico, Eric, Elliot, Christina, Kathy, Jerome, Andrè, Hilde, Jenny, Roly, Tatiana e tutta la combricola greca, Piero, Riccardo, Miguel, Alexis, Luca, Paolo e tutta la sfilza di italiani, Lucia, Marika, l'innominabile, gente che ho visto una volta sola, la tipa ubriaca con cui ho parlato inglese per la prima volta in sei mesi di Erasmus, persone che non ho avuto il piacere di incontrare, i miei compagni di corso, gente di cui non ricordo il nome, i gestori dei pub, i kebabbari..mi mancano tutti.
Quella che non mi manca è Giorgia che poretta mi sopporta tutta la settimana :-)
Quest'oggi va un pensiero a tutto questo, che avrà per sempre uno spazio nel mio cuore.
Beh per non cambiare abitudini, in quanto il 17 gennaio risulta giorno di cambiamenti, ho iniziato la fatidica dieta senza carboidrati. Da questa mattina ho bevuto il mio promo caffè senza zucchero (vi assicuro che ho guardato la tazza per un bel po' prima di chiudere gli occhi, tapparmi il naso e mandare giù quella poltiglia che sapeva solo di amore per me stessa senza il cucno e mezzo di zuicchero), un mandarinio, due uove sode, qualche finocchio non condito e una mela...potete immaginare la fame che ho ora. Ah, dimeticavo, a tutto ciò ho aggiunto due litri di the, rigorosamente senza zucchero.
Buona serata a tutti

Single Ladies

E bravo il Principe Filippo :-)

venerdì 14 gennaio 2011

Alice aspetta un lieto fine che la porti via

Perle di Strega

I segnali possono essere buoni o cattivi, ma non andrebbero mai ignorati.
I segnali non significano sempre quello che pensiamo, possono anche essere disorientanti. Soprattutto nel mondo di oggi, ne siamo costantemente bombardati.
Tuttavia sta a noi interpretarli nel modo migliore che conosciamo... questione di sopravvivenza!
Purtroppo aspettare il segnale giusto può essere frustrante... ed è per questo che talvolta devi... aiutare i segnali a trovarti!
D'altro canto alcuni segnali arrivano a te anche quando non vorresti.
Se vai di fretta, non puoi essere troppo pignola sui segnali: se riescono a far scattare qualche scintilla... cosa vuoi di più? Purtroppo non tutte le scintille sono positive. Certamente nello schema cosmico delle cose, i segnali tengono a controbilanciarsi.
Per esempio: quando uno dice "chiuso"... un altro dice "avanti".
A volte i segnali sono così evidenti che solo uno stupido non li capisce.
Non è semplice iniziare una nuova vita, seguire dei nuovi segnali... soprattutto quando quelli vecchi continuano a starti tra i piedi.
I segnali arrivano in ogni momento e da ogni parte: ma quando ne arriva uno non hai altra scelta che seguirlo, anche se ti porta dritto al pericolo.
A volte è facile farsi sfuggire dei segnali, ma se hai la fortuna di coglierli, in genere ti indicano la direzione giusta. E d'altro canto se ti sfuggono... ti si possono ritorcere contro.
A volte è buffo dove ti portano i segnali: raramente dove pensavi di finire, ma sempre verso il mondo cui appartieni. Per quanto irta di pericoli sia la corsa, i segnali spesso ti riportano dritta al punto da cui eri partita. Cambiata, diversa, ma... a casa!

M per Vendetta-Vi Veri Universum Vivus Vici

E così ricopro la mia nuda perfidia con antiche espressioni a me estranee rubate ai sacri testi e sembro un santo quando faccio il diavolo.

Now you say you're lonely
You cry the whole night thorough
Well, you can cry me a river, cry me a river
I cried a river over you

Now you say you're sorry
For bein' so untrue
Well, you can cry me a river, cry me a river
I cried a river over you

You drove me, nearly drove me out of my head
While you never shed a tear
Remember, I remember all that you said
Told me love was too plebeian
Told me you were through with me and

Now you say you love me
Well, just to prove you do
Come on and cry me a river, cry me a river
I cried a river over you

I cried a river over you
I cried a river over you
FADE

I cried a river over you

giovedì 13 gennaio 2011

Bang Bang

Ti ho chiesto ordine e mi hai dato confusione..ti ho chiesto forza e mi hai dato sofferenza..

martedì 11 gennaio 2011

Volo Pindarico

Non ego mendosos ausim defendere mores falsaque pro vitiis arma movere meis.Confiteor siquid prodest delicta fateri; in mea nunc demens crimina fassus eo

Di lì, avvolto nel suo mantello dorato, se ne andò Imeneo
per l’etere infinito, dirigendosi verso la terra
dei Cìconi, dove la voce di Orfeo lo invocava invano.
Invano, sì, perché il dio venne, ma senza le parole di rito,
senza letizia in volto, senza presagi propizi.
Persino la fiaccola che impugnava sprigionò soltanto fumo,
provocando lacrime, e, per quanto agitata, non levò mai fiamme.
Presagio infausto di peggiore evento: la giovane sposa,
mentre tra i prati vagava in compagnia d’uno stuolo
di Naiadi, morì, morsa al tallone da un serpente.
A lungo sotto la volta del cielo la pianse il poeta
del Ròdope, ma per saggiare anche il mondo dei morti,
non esitò a scendere sino allo Stige per la porta del Tènaro:
tra folle irreali, tra fantasmi di defunti onorati, giunse
alla presenza di Persefone e del signore che regge
lo squallido regno dei morti. Intonando al canto le corde
della lira, così disse: «O dei, che vivete nel mondo degl’Inferi,
dove noi tutti, esseri mortali, dobbiamo finire,
se è lecito e consentite che dica il vero, senza i sotterfugi
di un parlare ambiguo, io qui non sono sceso per visitare
le tenebre del Tartaro o per stringere in catene le tre gole,
irte di serpenti, del mostro che discende da Medusa.
Causa del viaggio è mia moglie: una vipera, che aveva calpestato,
in corpo le iniettò un veleno, che la vita in fiore le ha reciso.
Avrei voluto poter sopportare, e non nego di aver tentato:
ha vinto Amore! Lassù, sulla terra, è un dio ben noto questo;
se lo sia anche qui, non so, ma almeno io lo spero:
se non è inventata la novella di quell’antico rapimento,
anche voi foste uniti da Amore. Per questi luoghi paurosi,
per questo immane abisso, per i silenzi di questo immenso regno,
vi prego, ritessete il destino anzitempo infranto di Euridice!
Tutto vi dobbiamo, e dopo un breve soggiorno in terra,
presto o tardi tutti precipitiamo in quest’unico luogo.
Qui tutti noi siamo diretti; questa è l’ultima dimora, e qui
sugli esseri umani il vostro dominio non avrà mai fine.
Anche Euridice sarà vostra, quando sino in fondo avrà compiuto
il tempo che gli spetta: in pegno ve la chiedo, non in dono.
Se poi per lei tale grazia mi nega il fato, questo è certo:
io non me ne andrò: della morte d’entrambi godrete!».
Mentre così si esprimeva, accompagnato dal suono della lira,
le anime esangui piangevano; Tantalo tralasciò d’afferrare
l’acqua che gli sfuggiva, la ruota d’Issìone s’arrestò stupita,
gli avvoltoi più non rosero il fegato a Tizio, deposero l’urna
le nipoti di Belo e tu, Sisifo, sedesti sul tuo macigno.
Si dice che alle Furie, commosse dal canto, per la prima volta
si bagnassero allora di lacrime le guance. Né ebbero cuore,
regina e re degli abissi, di opporre un rifiuto alla sua preghiera,
e chiamarono Euridice. Tra le ombre appena giunte si trovava,
e venne avanti con passo reso lento dalla ferita.
Orfeo del Ròdope, prendendola per mano, ricevette l’ordine
di non volgere indietro lo sguardo, finché non fosse uscito
dalle valli dell’Averno; vano, se no, sarebbe stato il dono.
In un silenzio di tomba s’inerpicano su per un sentiero
scosceso, buio, immerso in una nebbia impenetrabile.
E ormai non erano lontani dalla superficie della terra,
quando, nel timore che lei non lo seguisse, ansioso di guardarla,
l’innamorato Orfeo si volse: sùbito lei svanì nell’Averno;
cercò, sì, tendendo le braccia, d’afferrarlo ed essere afferrata,
ma null’altro strinse, ahimè, che l’aria sfuggente.
Morendo di nuovo non ebbe per Orfeo parole di rimprovero
(di cosa avrebbe dovuto lamentarsi, se non d’essere amata?);
per l’ultima volta gli disse ‘addio’, un addio che alle sue orecchie
giunse appena, e ripiombò nell’abisso dal quale saliva.
Rimase impietrito Orfeo per la doppia morte della moglie,
così come colui che fu terrorizzato nel vedere Cerbero
con la testa di mezzo incatenata, e il cui terrore non cessò
finché dall’avita natura il suo corpo non fu mutato in pietra;
o come Oleno che si addossò la colpa e volle
passare per reo; o te, sventurata Letea, troppo innamorata
della tua bellezza: cuori indivisi un tempo nell’amore,
ora soltanto rocce che si ergono tra i ruscelli dell’Ida.
Invano Orfeo scongiurò Caronte di traghettarlo un’altra volta:
il nocchiero lo scacciò. Per sette giorni rimase lì
accasciato sulla riva, senza toccare alcun dono di Cerere:
dolore, angoscia e lacrime furono il suo unico cibo.
Poi, dopo aver maledetto la crudeltà dei numi dell’Averno,
si ritirò sull’alto Ròdope e sull’Emo battuto dai venti.

E così sono terminate le vacanze Natalizie. Quel periodo che noi studenti attendiamo da settembre e che finisce sempre troppo presto. Beh Buon anno a tutti :-)
Vacanze molto strane le mie, non ne ho sentito la magia come gli altri anni. Gli addobbi non mi davano calore, la gente in festa non mi arrecava felicità. Sembravo molto apatica. Sembravo, perchè dentro di me c'era una lotta tra il bene e il male, tra quello cheè male per me e quello che è il bene per me.
Non c'è che dire, vacanze piacevoli. Quando si riposa il corpo ci si sente sempre meglio. Quelli che non si arrestano mai però sono i pensieri. Ti affollano la mente giorno e notte, non ti lasciano mai stare, nemmeno quando dormi ti lasciano in pace. E cosa fare? Si ascoltano oppure no. Le mie vacanze sono state così, nella completa indecisione se seguirli nei loro voli pindarici, oppure metterli da parte e magari recuperarli alla fine. Questo non mi ha aiutato a trascorrere completamente in serenità le vacanze. Nonostante tutto, però momenti di felicità intensa ce ne sono stati. Parole dette al momento giusto, un abbraccio spontaneo, un sorriso, uno sguardo. Mi saranno bastate queste cose per ricominciare a pieno ritmo il 2011? Oggi ho avuto la conferma. Lacrime sono scese senza il mio controllo. Sempre con il senso di dubbio e incertezza.
Speriamo che passi codesta sensazione, anche se ci vorrà molto, non importa, è così che funziona.
Ora ho solo voglia di passare una serata spensierata con i miei coinquilini.

Saluti e baci

giovedì 23 dicembre 2010

Tic Tac..resa dei conti!

Ho visto un uomo che moriva per amore,  ne ho visto un altro che piu' lacrime non ha.
Nessun coltello mai ti puo' ferir di piu' di un grande amore che ti stringe il cuor.


Dove vai quando poi resti sola
il ricordo come sai non consola
Quando lei se ne andò per esempio
Trasformai la mia casa in tempio
E da allora solo oggi non farnetico più
a guarirmi chi fu
ho paura a dirti che sei tu
Ora noi siamo già più vicini
Io vorrei non vorrei ma se vuoi
Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto
Dove vai quando poi resti sola
senza ali tu lo sai non si vola
Io quel dì mi trovai per esempio
quasi sperso in quel letto così ampio
Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei
io la morte abbracciai
ho paura a dirti che per te
mi svegliai
Oramai fra di noi solo un passo
Io vorrei non vorrei ma se vuoi
Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto


domenica 12 dicembre 2010

Io farò una serie infinita di cazzate ma so di essere più vicina all'amore di quanto non lo sia tu

Una ragazza non dimentica mai il primo ragazzo che le piace, anche se le cose non vanno tanto bene, ma di solito c'è lì qualcuno che offre perle di saggezza. Ed è fatta, è così che iniziano i nostri problemi! Sapetete che vuol dire questo? Che siamo tutte incoraggiate anzi programmate a pensare che se un uomo si comporta come un perfetto stronzo vuol dire che gli piacciamo! Perché ci raccontiamo queste stronzate? Possibile che sia perché abbiamo troppa paura ed è troppo difficile dire l'unica verità che è davanti agli occhi di tutti e che non vogliamo vedere?
Mentre cresciamo ci insegnano tante cose: se un ragazzo ti dà un pugno gli piaci, non tagliarti i capelli da sola, un bel giorno incontrerai un uomo meraviglioso e anche per te ci sarà il lieto fine.
Ogni film che vediamo, ogni storia che ci viene raccontata ci insegna di aspettare questo... la svolta del terzo atto, la dichiarazione d'amore inaspettata, l'eccezione che conferma la regola, ma a volte siamo totalmente concentrati sulla ricerca del lieto fine che non riusciamo ad interpretare i segnali, a riconoscere chi ci vuole da chi non ci vuole, chi resterà da chi andrà via. E forse nel lieto fine non è compreso un uomo meraviglioso, forse sei tu, da sola, a rimettere insieme i pezzi ed a ricominciare... per liberarti nell'attesa che arrivi qualcosa di meglio nel futuro. Forse il lieto fine è solo... andare avanti.
O forse il lieto fine è questo sapere che nonostante le telefonate non ricevute e il cuore infranto, nonostante tutte le figuracce e i segnali male interpretati, nonostante i pianti e gli imbarazzi... non hai mai e poi mai perso la speranza.

Devi correre il rischio dell'amore, qualunque dolore proverai non sarà mai neanche comparabile al rimpianto che proverai ad aver scelto di esserti allontanato dall'amore.

lunedì 6 dicembre 2010

Hasta la Vista Baby!

E' da un po' che non mi faccio viva, che non scrivo un post e che non scrivo sul mio quadernino.
E' stata una settimana intensa, ricca di emozioni, sia positive che negative, ma come al mio solito le ho vissute tutte e ora la mia parte razionale ne prenderà i frutti e le inserirà nel bagaglio dell'esperienza e ne tirerà fuori insegnamenti per il futuro. Cosa ho imparato? Beh molto anche questa volta su me stessa.
Azioni per te naturali, possono essere per altri grandi gesti.
Bisogna ascoltare ogni singola parte del proprio corpo, dallo stomaco, alle cellule epiteliali, alla cute dei capelli, le risposte che cerchi sono sempre parte di te.
Tutto quello che ti capita avviene per uno scopo, a te sembra casuale, ma di sicuro per la tua vita e la tua meta qui è molto importante. Questo però da i suoi frutti solo se non agisci passivamente alle esperienze od occasioni, ma sai cogliere quelle che per te sono buone e negare quelle che possono recarti solo danno. (concetto capito, ma non ancora bene applicato)
Bisogna sempre avere ansia del futuro, in quanto ti fa stare sempre all'erta oggi.
La fiducia è la più grande manifestazione d'affetto verso qualcuno, è per questo motivo che è molto difficile da conquistare e soprattutto da riconquistare.
Le persone cambiano, non sempre come vogliamo noi, oppure non cambiano affatto.

Mi sembra più che sufficiente per una settimana no?

E dato che l'amore tutto può

giovedì 2 dicembre 2010

Se perdo te cosa farò di questo amore che resterà e crescerà anche se tu non ci sarai?

La storia d'amore per eccellenza. Quella tra Leo e Piper nella serie di Streghe.

L' estratto che vi prepongo appartiene all'ottava serie (l'ultima), decimo episodio: Il patto con il destino.

L'Angelo della Morte va dalle sorelle Halliwell ed ha sulla sua lista un nome familiare al Trio... quello di Leo. Dopo che un incantesimo per far guadagnare un po' di tempo a Leo fallisce, e trasforma l'aspetto di ogni uomo in quello di Leo, Piper si rivolge agli Anziani ed alle Incarnazioni per chiedere aiuto e salvare il marito.Leo, prima angelo bianco e poi Anziano, rifiuta i suoi poteri per stare con la moglie Piper e i loro due figli, in quando il codice magico proibisce lo sposalizio tra streghe ed angeli. I due hanno passato molte prove, demoni da affrontare, ma anche creature del Bene avverse alla loro storia d'amore. Sebbene con grandi difficolà Piper e Leo restano sempre insieme, forti dell'amore che l'uno prova per l'altro. Ecco che il Destino presenta loro l'ennesima prova. Nel libro della vita è scritto che Leo deve morire. L'amore supererà il Destino a loro avverso? E' vero che l'amore vince su tutto?
Beh per loro è stato così, Leo e Piper sono riusciti a scacciare per fino la morte.
Dopotutto questo è solo un telefilm di fantasia..nella realà è possibile?esiste l'amore incondizionato della vita di ognuno di noi?

Ecco la scena più commovente (premetto che non so chi sia Valentina :-) )



martedì 30 novembre 2010

Se un giorno ti svegli e non vedi il sole o sei morto o sei il sole.

Vi lascio questa canzone ,senza commentarla, in quanto esprime molto bene il mio stato d'animo ora :-)

IT'S BETTER TO BURN OUT THAN FADE AWAY

Rock and roooolllll

Alice guarda intorno a te
Nè meraviglie nè magie
Alice sporca di utopie
Attendi un lieto fine che
Ti porti via

SOGNODIPENDENTE TU
ALICE INAFFIDABILE
SOGNODIPENDENTE TU
ALICE IMPERDONABILE
SOGNODIPENDENTE TU
SOGNODIPENDENTE TU

Alice illusa d'aria
E di certezze in avaria
Alice vagabonda tra
Macerie di speranza vuoi
Vuoi scappare via

SOGNODIPENDENTE TU
ALICE VULNERABILE
SOGNODIPENDENTE TU
ALICE CHE VALORE HA
IL PREZZO DELL'INGENUITA'
DELLA PAURA
L'Incubo Di Alice
PER OGNI PAGINA
DI OGNI FAVOLA
PER OGNI IDIOTA FANTASIA

Non t'importa se non puoi
Sogni quello che vuoi
Quello che vuoi

SOGNODIPENDENTE TU
ALICE VULNERABILE
SOGNODIPENDENTE TU
ALICE CHE VALORE HA
IL PREZZO DELL'INGENUITA'
DELLA PAURA
PER OGNI PAGINA
DI OGNI FAVOLA
PER OGNI IDIOTA FANTASIA

domenica 28 novembre 2010

Parapunzipè

"Non è nella natura di un Dissennatore il perdonare. Ma sapete, la felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda di accendere la luce."

Ore 21.28 e si sta per concludere un weekend trascorso a casa, nella mia città San Stino.
Sono già sotto le coperte, non ho voglia di studiare, ne di guardare un film e nemmeno di giocare con la mia amata Nintendo. Ho solo voglia di scollegare un attimo il cervello e vedere dove vanno i miei pensieri senza che io li diriga. E' da molto che non lo faccio, per paura e timore di dove la mai mente mi portasse. Questa sera a luce spenta, senza alcun rumore, vorrei ricordarmi qual'è stato il mio ultimo pensiero prima di addormentarmi, e vorrei scoprire al mio risveglio qual'è il primo. A volte si danno per scontate le cose, ma quando ti prendi una pausa per te..nulla è più certo, tutto viene messo in discussione, anche il fatto che tu sia un essere umano.
Weekeend abbastanza normale. Venerdì sera uscita con un amico, che è stato così gentile da evitare la domanda "come stai?". Sono rare le persone che sanno quando non devono fare questa domanda. Serata passata a chiacchierare..ed è sempre bello con un vecchio amico. Sabato mattina una bella dormita e poi studio..più o meno concentrato. Serata con Chiara, che è così tanto gentile a prendersi cura di me, e altri 20 sconosciuti. Serata abbastanza tranquilla, sempre meglio del deprimersi a casa. Domenica solitaria tra studio. telefono e riflessioni.
Anche questo fine settimane si sono dette delle cose su cui devo riflettere, capire. Ogni volta sembro essere così vicino alla verità, poi una frase, una parola, un tono di voce, mi fa allontanare..e ancora non capisco più niente. Riuscirò mai a sanare i miei dubbi da sola? O avrò bisogno di qualcuno?
Credo di essermi resa conto che, per l'ennesima volta, non sto pensando a me stessa, anche questa volta sto cercando di prendere delle decisioni in funzione di quelle di altri. Ma è giusto fare così? O è solo una protezione per evitare di essere danneggiata dalle conseguenze delle decisoni altrui? E così faccio passare per mia la decisione di qualcun'altro. Cosa si deve fare per soffrire di meno? Sto adottando tutte le tecniche consigliate..sembra funzionare..e poi tutto svanisce..e ricado nella malinconia.
E come sta cantando ora Vasco

"ci vuole quello che io non ho
ci vuole pelo sullo stomaco! "

E' davvero possibile che io sia così debole? e la forza che avevo prima la prendevo da qualcuno?
Odio le persone indecise...e mai mi sarei aspettata di essere una di quelle..ora mi dico solo tanti "non lo so".
Cavolo se mi sto odiando ora, non posso essere così. Come e dove trovo la risposta ai miei dubbi? Risposta da manuale: nel tuo cuore, ma il mio cuore purtroppo ha quasi sempre fallito. E ora provo ad ascoltare la mia testa cosa ha da dirmi. E mi disturba ancora di più il non sapere cosa pensano gli altri. Perchè devono tenere i propri pensieri per se? Gli altri come fanno a capire?Odio l'alone di mistero che gira intorno alle persone.
O le cose sono chiare o si tace..!!!e quindi per predicare bene, ma anche razzolare bene, devo tacere pure io. Ecco che così diventa un problema che devo affrontare da sola..tutta da sola..forse è il primo della mia vita..e spero anche l'ultimo visto che i problemi è bello affrontarli insieme :-)
Da domani inizierà il mio Avvento, che mi porterà ad una rinascita, positiva si spera, che si compierà a Natale.
In questo periodo comprende anche un piccolo viaggetto che mi concedo, di parere contrario sono i miei genitori, nel posto in cui ho seppellito un pezzo di me, e dal quale è rinato un fiore.

Buona Notte

È nei ritagli ormai del tempo
che penso a quando tu eri qui
era difficile ricordo bene
ma era fantastico provarci insieme.
Ed ora che non mi consolo
guardando una fotografia
mi rendo conto che il tempo vola
e che la vita poi è una sola...
E mi ricordo chi voleva
al potere la fantasia...
erano giorni di grandi sogni........sai
erano vere anche le utopie
Ma non ricordo se chi c'era
aveva queste queste facce qui
non mi dire che è proprio così
non mi dire che son quelli lì!

Ed ora che del mio domani
non ho più la nostalgia
ci vuole sempre qualche cosa da bere
ci vuole sempre vicino un bicchiere!
Ed ora che oramai non tremo
nemmeno per amore...sì!...
ci vuole quello che io non ho
ci vuole pelo sullo stomaco!

Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
sì proprio tu che ti fai delle storie... ma dai...
cosa vuoi tu più di così.
E cosa conta "chi perdeva"
le regole sono così
è la vita! ed è ora che cresci!
devi prenderla così......

Siiiiii!!!!
Stupendo!
Mi viene il vomito!
E' più forte di me!
Non lo so
se sto qui
o se ritorno
se ritorno
se ritorno tra poco, tra poco....tra poco

Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
Ancora tu che ci fai delle storie... ma dai...
cosa vuoi tu più di così.
E cosa conta "chi perdeva"
le regole sono così
è la vita ed è ora che cresci!
devi viverla così.......

Siiiiii!!!!
Stupendo!
Mi viene il vomito!
E' più forte di me!
Non lo so
se sto qui
o se ritorno
se ritorno!!!

Vasco Rossi

La tristezza però si può racchiudere dentro una canzone che canterò ogni volta che avrò voglia di parlarti, di vederti, di toccarti, di sentirti ancora mia... è stato splendido amarti!
Ma guarda il caso però, guarda il destino splendido... crudele e splendido! E intanto i giorni passano, ed i ricordi sbiadiscono e le abitudini cambiano... è stato splendido!

 E se qualcuno insulta ancora Vasco Rossi mi incazzo. Canzoni come le sue non ce ne sono al mondo! C'è una canzone per ogni stato d'animo. Perchè anche lui, come me, vive di emozioni e le racconta in una canzone, anche per chi non le sa esprimere e le possa ricordare comunque.

Buona domenica..la mia sarà solitaria :-(

sabato 27 novembre 2010

chiamatemi ingegnere!

Il percorso di psicoanalisi su di me e su quello che mi sta succedendo, procede, a rilento (perchè le cose sono tante), ma continua. Non credo di aver mai pensato così tanto nella mia vita. Ora voglio condividere un bel ricordo.
Esattamente un anno fa ci fu la mia proclamazione a dottoressa in Ingegneria per l'ambiente e il territorio all'Università degli studi di Padova. Giorno davvero indimenticabile. Tutte le persone che amo erano lì a festeggiare con me. Tutti i miei punti fissi erano lì al mio fianco, come lo sono sempre state in tutta la mia vita, chi prima chi è entrato di colpo stravolgendomi la vita un po' dopo. E' stato il giorno più bello della mia vita, ho sentito davvero l'affetto di tutti, non avevo nemmeno voglia di prendermela con nessuno. In quel frangente ho capito che anche io colpisco le persone, che oltre a ricevere qualcosa da loro, posso offrire anche io qualcosa, quel qualcosa che può lasciare il segno. C'è da dire che è stata la festa di laurea più bella a cui ho partecipato :-) modestamente. Senza parlare dei regali che ho ricevuto, il simbolo tangibile dell'affetto che le persone provano per me. Anche se mi manca ancora il bracialetto di Tiffany..ahahahah! Alla prossima dai.
A condividere con me questa esperienza c'era anche qualcuno di davvero importante..a cui andrebbe una laurea in psicologia, per avermi sempre sostenuto. Per quanto possa esserci ora rancore per lei, non posso fare a meno di far volar un pensiero..che sussurra un grazie mille.

Buon weekend

venerdì 26 novembre 2010

un po' di dolcezza..

C'è uno spot che sta facendo innamorare la Rete. Racconta in poco più di un minuto una storia d'amore lunga una vita, che comincia con una lettera di un bambino a quella che diventerà la sua futura moglie. Una dichiarazione romantica, diretta, ingenua, senza secondi fini. Una promessa cui quel bambino resterà fedele fino alla vecchiaia, quando la sua Poldina dovrà affrontare la malattia. Perché tu mi piaci è un'idea di tre giovani creativi milanesi che con questo video, frutto di due giorni di lavoro “fatto in casa”, sono riusciti a rompere un tabù del mondo della pubblicità, dimostrando che uno spot può avere senso e forza anche senza prodotto e senza marchio.

eccolo

mercoledì 24 novembre 2010

..della beltà

Dobbiamo imparare che non è possibile essere amati da tutti. Questa è un'ipotesi puramente idealistica, difficilmente attuabile nella società umana. Possiamo essere la prugna più succulenta del mondo, dolce, succosa, matura; ed essere pronti offrirla a un altro, chiunque egli sia. Ma al tempo stesso dobbiamo ricordare che non a tutti piacciono le prugne. Dobbiamo capire che, se siamo la prugna più succosa e matura del mondo e qualcuno che amiamo non apprezza le prugne, possiamo sempre scegliere di diventare una banana. Certo, saremo sempre una banana, ma niente ci impedisce di continuare ad essere la miglior prugna del mondo. Dobbiamo tener presente che, se decidiamo di essere una banana di seconda scelta, corriamo il rischio che la persona amata ci consideri a sua volta di seconda scelta, e che, decisa ad avere solamente il meglio, decida di scartarci piantandoci in asso. Ci resta la possibilità di lottare tutta la vita per diventare la miglior banana – cosa impossibile se siamo una prugna- oppure possiamo continuare a sforzarci di essere la miglior prugna.

Ciascuna di noi può donarle una virtù ma una soltanto, né meno, né più... Principessina, il mio dono è quello.....

Un branco di porcospini si assiepa in un gelido giorno d’inverno.
Per non congelare si avvicinano l’uno all’altro.
Ma quando sono abbastanza vicini da toccarsi, cominciano a pungersi reciprocamente con gli aculei.
Per non farsi male, si staccano, perdono il vantaggio della prossimità e ricominciano a tremare.
Di nuovo si cercano, e il ciclo si ripete all’infinito, mentre tentano di scoprire un equilibrio tra
congelamento e coinvolgimento.

L'amore è dovunque e per chiunque una faccenda difficile.
Ogni rapporto emotivo interpersonale che duri per un certo periodo include sentimenti di avversione e ostilità, che sfuggono alla percezione solo perchè vengono repressi.

http://www.youtube.com/watch?v=CctHKU4Lvwo

Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
dalla quale non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
... che tu non ce l'hai.

E ho guardato dentro casa tua
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia
e ho cercato di dimenticare
di non guardare.

E ho guardato la televisione
e mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu...
... che tu mi rubi l'amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c'era un gran rumore...
che non ho più pensato a tutte queste cose.

E ho guardato dentro un'emozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al cuore.

E va bene così...
senza parole... senza parole...
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole...
E va bene così...

E guardando la televisione
mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu...
che tu mi rubi l'amore
poi ho camminato tanto e fuori
c'era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste cose...

E va bene così...
senza parole... senza parole...
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole